Bari e provincia tra corsi e discorsi

E' primavera in Puglia, climatica e birraia.
Dopo l'exploit degli ultimi anni, gli occhi puntati ed i riconoscimenti nazionali puntuali a confermare che il fermento è attivo e i lieviti sono quelli giusti, prende piede anche il fenomeno corsi.
A fronte di un numero di birrifici tra i più alti nel centro-sud e di un esercito di buongustai, di un flusso turistico orientato anche alle bellezze culinarie di questa terra, la basi per una cultura birraia degna di essere chiamata così sono più che mai desiderate, volute e cercate.
La stessa densità di serate di presentazione di birre autoctone è sintomo che la curiosità si sta spingendo oltre il singolo assaggio, ma ricerca sempre più un pubblico fidelizzato che vuol saperne sempre di più.

Circa quattro mesi fa ho partecipato a quello chè è stato il 1°corso di degustazione di birre artigianali in Puglia e nel sud Italia. In realtà sapevo che qualcosa c'è stata in Campania da qualche anno, ma ad ogni modo questo corso Unionbirrai, di 1°livello, è stato il primo in Puglia per davvero.

Ho partecipato da homebrewer con nessuna base da degustatore, solo una bella simpatia forse. L'esperienza è stata davvero formativa, anche perché è davvero utile mettere a confronto le proprie caratteristiche gustative con altre persone ricavandone un dato condiviso, e soprattutto perché raggruppare insieme circa 40 birre diverse per mettere dei paletti seri sul percorso conoscitivo è davvero importante per cominciare a lanciarsi sul serio in questo mondo.

Con tutta probabilità questo corso si rifarà, nel mese di giugno nello stesso luogo che è La Cantina della Birra del birrificio Birranova a Triggianello, Conversano. E sono molto contento che quella esperienza non rimanga ora isolata ma alimenti un giro di appassionati che può portare avanti ulteriormente la divulgazione e l'interesse. C'è da dire che questo è anche da riconoscere a gente come Donato, Giuseppe e Manila che in team o singolarmente, abbracciano con volontà l'interesse e la sete dei birrofili pugliesi.

Probabilmente questo corso ha squarciato un velo. Ho assistito alla nascita di altri corsi di cultura birraia a Bari città.

Il primo è stato promosso da Slowfood, sotto la categoria dei loro master e chiamato, appunto, Master of Food BIRRA. Ce ne sono stati in Italia già con queste modalità, ma per la Puglia si tratta di una novità. Il programma sembra calcare le orme del corso Unionbirrai, anche se l'offerta delle birre in degustazione è più scarsa ed il numero di ore minore.

L'altro corso, appena conclusosi, ha coinvolto invece AIS e ASSOBIRRA.
Ora...il web scoppia di commenti sfavorevoli su questa unione tra un colosso nazionale di birre industriali (ed una manciata di birrifici artigianali) e uno dei maggiori organismi del mondo della degustazione del vino. Io stesso continuo a sentire pareri di dissenso verso questo tentativo di cavalcare l'onda della moda/attenzione verso la birra di qualità, ed io stesso mi associo senza troppo dilungarmi anche se ce ne sarebbe davvero necessità per l'approccio molto spavaldo di questi due soggetti dell'associazionismo enogastronomico.

Mi chiedo anche se tutto ciò sarebbe stato possibile anche solo un paio d'anni fa, quando parlare di birra pugliese era ancora qualcosa di folle a meno che non si fosse menzionata la Peroni, facendoci colorato umorismo per riderci su! Lo star bene a tavola ed il buon bere ci sono sempre stati, certo. Ma è strano accorgersi di come si possa passare da un'abbondante noncuranza ad un improvvisa élite di fini bevitori su scala provinciale, ed oltre.

Può non essere un male il diffondersi di questo interesse, ed in generale non lo è. Ma può anche darsi che in tutto questo spintonarsi, una cattiva divulgazione o un modo di trasmettere cultura per nozioni possano scappare fuori controllo e provocare più danni che benefici.

Per questo mi sento di sponsorizzare, tra i tre il corso Unionbirrai. Non me ne voglia MoBI, spingerei anche per un corso loro, se si riuscisse a farlo, do qui la mia parola (anzi, sarei uno dei primi a farlo...lancio un appello!!!). Li ritengo assolutamente seri e concreti in quest'opera.
Anche e soprattutto perché la cultura della birra non va vissuta solo dall'esterno. Si rischia di perdere la parte più interessante di questo mondo, e cioè il contatto con la birra come creatura. Forse per l'homebrewing qui in Puglia l'associazionismo non è ancora la risposta, chissà. Sicuramente, però, sarà un altro filone importante su cui bisogna investire tempo ed interesse. Sono convinto che ci sarebbero delle belle sorprese e che il fenomeno sboccerebbe anche rapidamente, e personalmente sono molto interessato a sentire gli umore degli homebrewer che conosco per capire quando sarà il momento migliore per impegnarsi di più e meglio.

Mi viene di terminare quasi con un motto: tra il dire e il bere c'è di mezzo il fare!

Alla salute!