Che Puglia birrofila vogliamo essere?

La Puglia birraia pare si stia dando da fare non solo per la produzione, ma anche per la promozione stessa dei suoi prodotti.
Negli ultimi tempi si vedono fioccare sempre più eventi che coinvolgono le birre pugliesi in serate appositamente organizzate.
Una delle aree maggiormente organizzate ed attive si sta dimostrando il leccese. Diversi locali, infatti, stanno proponendo eventi di degustazione che offrono abbinamenti birra-cibo innovativi ed inaspettati.
Le birre Birranova sono servite ognuna con differenti pizze. Altro accostamento interessantissimo che ho letto qua e là a proposito di una serata è una riduzione di Primatia insieme alle ciliegie Ferrovia.
Leggo di Birrificio Svevo all'assalto degli abbinamenti di pesce alla manifestazione Slowfish di Genova. Molti, moltissimi sono gli eventi, non riuscirei neppure ad elencare quelli dello scorso mese.
I più ferventi luoghi del Salento, che sento spesso nominare, sono soprattutto:
Modò
Le Macare
Sono solo due esempi, ma giudicare dalle informazioni che ho, io suppongo che in queste occasioni si esalti la vena gastro-birrofila dei buongustai e dei birrai stessi, spesso coinvolgendo personalità come Kuaska, De Luca (che non conosco personalmente, ma la cui fama lo precede) ed altri.
Traghettatori di sensi e celeberrime papille.
Con frequenze e toni sempre differenti, il fenomeno delle degustazioni, a volte un po' esclusivo o d'elite negli intenti, prende piede un po' dappertutto qui nel tacco appulo.
Sicuramente sono ottime iniziative, sia per la promozione che per la crescita di una certa consapevolezza sensoriale.
Mi chiedo come mai, però, sbucano con frequenza ed impegno minori eventi più tipicamente "da pub", dove la birra non sia semplicemente coinvolta, ma vera ed unica protagonista.
Dobbiamo davvero, ogni volta,piegare il gusto di una birra a quello di un piatto? Non è un po' limitante?
E' conseguenza del pregio/difetto tutto italiano (o meridionale forse) di essere popolo di buongustai mangioni?
Fatta eccezione per i brewpub che solamente un paio di pugliesi della birra artigianale possiedono, il resto dei pub vedo si presta con qualche resistenza alla sola consacrazione della birra. Forse è qualcosa che derica direttamente dalla clientela, non lo escludo.
Attira di meno (o fa più paura) bere bene piuttosto che mangiare bene!
Forse noi italiani, che tanto ci vantiamo del nostro repertorio culinario, di fronte a quello bevereccio ci sentiamo piccoli piccoli...e siamo un po' fifoni di scoprirci ignoranti in tema, in questo caso, di birra.
E' questa la via che è destinata a prendere la nostra cultura birraia.
Mi farebbe piacere sentire qualche parere, birrai e professionisti compresi. Vorrei capirne di più.