Basilicata "yeast to yeast": Birrificio 79 e Birrificio del Vulture

Parlando di nuovi birrifici, fino ad ora ho sempre e solo annunciato quelle nuove aperture che sono avvenute su suolo pugliese. Il motivo di fondo non c'è, o meglio è semplicemente per ragioni territoriali, qualcuno potrebbe pensare anche per campanilismo. Semplicemente mi viene spontaneo raccontare ciò che ho saputo o scovato nei miei dintorni.
Sta di fatto che certe realtà pur essendo vicine potrebbero trovarsi fuori regione, ma di molto vicino ho solo la Basilicata e fino ad ora il problema non si poneva più di tanto, dato lo scarso fermento della regione.
Le cose, forse, stanno cambiando. La regione ha visto sì un lento sviluppo, però non è mai stata completamente ai margini dell'interesse. Certo, è dura avere da una parte l'attività dei birrifici pugliesi e dall'altra quella dei campani, con molti giovani che preferiscono andare a costruirsi un futuro altrove.
Eccezion fatta per il mai sdoganato birrificio Bykes, di grosse dimensioni ma più simile ad un birrificio industriale nei modi e nella qualità piuttosto che ad una realtà artigianale, fino a qualche anno fa sembrava potessero costruire qualcosa di davvero serio e promettente un paio di birrifici: Br'hant e Jazz Beer,
Il primo risulta avere una produzione sospesa, mentre sul secondo si sono semplicemente spenti i riflettori. Di Jazz Beer ho bevuto qualche mese fa anche una loro novità, la dubbel Abb'yond che, seppur di livello non eccellente, non era niente male e mi ha fatto capire che, in un modo o nell'altro, i fermenti sono lenti ma ci sono. Insomma, nei modi e nei tempi rispetto ad altri panorami meridionali, la scena lucana sembra una bassa fermentazione: lenta, delicata, difficile. :)


Negli ultimi mesi, infatti, sono da segnalare alcune novità. 
Innanzitutto la nascita di un secondo locale di vero interesse nella città di Matera. È il beer shop Malto & Luppolo di cui ho già accennato in un precedente post sulle nuove aperture e che assume l'onore e l'onere di affiancare idealmente l'opera del Groove di evangelizzazione birraria nella città dei sassi, unico punto di interesse birrario degno di nota.

Ancora più sorprendente è quello che si muove, quindi, nel campo dei birrifici: sarà in atto una primavera birraria lucana? 
Ci sono ben due novità, ed in una piccola regione è come se ognuna valesse per dieci.
Il primo produttore della nuova ondata porta il nome di Birrificio 79. La loro situazione produttiva sembra un po' controversa: si tratta di una beer firm che produce presso gli impianti del Birrificio Alba. Quest'ultimo dovrebbe essere lo stesso sito dove prendevano vita le birre del Birrificio Br'hant, che da diverse fonti compare anche con il nome di Birrificio Lucano. Fatto sta che tra Alba, Br'hant e Lucano non è ancora chiaro cosa ci sia in giro, commercialmente parlando. Ho solo compreso che siamo in località San Nicola di Pietragalla, PZ. 
Credo qualche lucano potrà darci qualche informazione in più in calce a questo post.
Per dare qualche informazione in più sulla natura del progetto preferisco direttamente riportare degli estratti tratti dalla loro pagina facebook:

Il birrificio 79 nasce nel 2014 dal lavoro dei fratelli Domenico e Vito Ferrara insieme al loro fraterno amico Eustachio Lapacciana. 
[...] 
Il mondo delle produzioni agroalimentari e dell’importante ruolo che esse rivestono all’interno dei sistemi sociali li ha da sempre riguardati e le esperienze formative che trasversalmente attraverseranno la loro vita non faranno altro che fortificare questa propensione. Di qui nasce l’idea di voler avviare un progetto imprenditoriale basato sulla valorizzazione di colture agroalimentari che sia volano di uno sviluppo culturale complessivo del territorio lucano, con l’obiettivo di far emergere prodotti innovativi e potenzialità nascoste generatrici di benessere nell’accezione più ampia del termine. Così nel 2006, circondati da distese di grano, orzo e altri cereali iniziano in forma autonoma l’attività di “home brewing“ (birra in casa) producendo diverse tipologie di birra. Se da prima come pura esperienza hobbistica, la produzione della birra in loro diventa sempre più una forma di espressione, alla quale destinano importanza sempre maggiore, fino a farne un progetto di vita e lavorativo. Nel 2011 grazie anche ad una collaborazione con il Birrificio Lucano (ALBA s.a.s.), nasce la loro prima birra etichettata e la prima esperienza nella creazione di una ricetta destinata alla produzione di birra da commercializzare. In questi anni in loro matura la voglia di autocostruzione di un impianto di birra artigianale e la volontà di chiudere una filiera brassicola con materie prime 100% lucane.
[...] 
Attualmente il birrificio sviluppa un progetto di “beer firm”, birrificio nomade, ovvero birrificio non dotato di proprio impianto di produzione. Infatti, grazie alla collaborazione con il birrificio Alba di Felice Curci, con il quale ha sviluppato un sistema di rete, evitando così di contribuire a sovraccaricamento del territorio di impianti produttivi, difficilmente capaci poi di lavorare a pieno regime, B79 ha dato vita alla prima esperienza di beer firm della regione Basilicata, con l’intento di produrre birre di alta qualità in un concetto di sostenibilità ambientale e commerciale, dotandosi di impianti produttivi terzi e in special modo dell’unità produttiva ALBA.
[...]

Le birre attualmente prodotte sono ben tre: pale ale, stout e weisse i loro stili, come espressamente dichiarato in questa clip.

Il secondo progetto partito da poco prende vita a Rionero in Vulture, PZ. Il Birrificio del Vulture sembra anch'esso guidato da persone giovani, e lo dimostra questo video informale che mostra gli artefici dell'attività intenti a brassare.


Le birre prodotte sono anche in questo caso tre e curiosamente sono ispirate agli stessi (o quasi) stili dei loro colleghi del 79: golden ale, stout e weisse.
Curiosa, curiosissima coincidenza.
Non ci sono molte altre informazioni, ma non credo tarderanno ad arrivare tra media e social network.

Sarebbe davvero bello ed avvincente poter bere entrambi i tris di birre, facendo confronti a due a due tra i birrifici in una sorta di sfida testa a testa.
Ora che ci penso, bisognerebbe organizzarla sul serio...

Ad ogni modo, questi piccoli segnali in un territorio poco esteso dimostrano che gli echi della birra di qualità stanno arrivando ormai dappertutto. Se regioni come la Basilicata (ma anche come il Molise) vedono sorgere nuove realtà birrarie, è segno che la regione, circondata da destra e da sinistra, sta reagendo di conseguenza e sta correndo in scia.
Chiaramente bisogna poi bere, conoscere ed osservare il modo di lavorare di queste nuove realtà per capire a pieno cosa sta maturando, ma questi segnali sono sicuramente di buon auspicio.

Dopo queste informazioni, però, ho solo voglia di bere e di non restare deluso, soprattutto.

Cheers!