Fare la birra in casa: guida al libro e confessioni di un autore

Non mi sembra quasi vero, ma finalmente è realtà!
Un hobby cominciato senza pretese ma che a distanza di più di dieci anni mi porta a partorire un libro. Uno vero.
È successo tutto in maniera strana, quando esattamente due anni fa Fermentobirra e Publigiovane, nelle persone di Nicola Utzeri e Marco Caria, propongono a me e a Francesco Antonelli di Brewing Bad di mettere nero su bianco tutto quello che c'è da sapere sul magico mondo della birra fatta in casa.
All'inizio sembra una cosa troppo grande, complicata, anche se molto esaltante. E in effetti a tratti lo è stato complicato ma, quando si comincia, pian piano la voglia di fare e la voglia di vedere nel tempo i progressi immaginando il risultato sono un motore incredibile che ti spinge sempre più avanti.
In questo post un po' insolito volevo raccogliere tutto quello che ho da dire su questa vera e propria "opera" che abbiamo realizzato.




ISPIRAZIONE

Quello che volevamo realizzare io e Francesco era un libro che avesse due caratteristiche principali: completo e attuale.
Alla completezza è stato possibile avvicinarsi (in cuor mio spero ci siamo arrivati!) attraverso tanti fattori: esperienze personali in homebrewing, letture approfondite su tanti temi specifici, confronto con altri homebrewer nel corso del tempo e tante tante birre bevute. Queste azioni credo alimentino un sano meccanismo di ricerca delle dinamiche, tecniche e pratiche, alla base di uno degli hobby più vasti che ci sia.
Dopo il testo "La tua birra fatta in casa" di Bertinotti e Faraggi, datato credo 2009, altri testi italiani non mi sembra ce ne siano stati. Si può dire che quello di Bertinotti-Faraggi sia stato il primo e ultimo libro per homebrewer in italiano. Sono arrivate poi tante traduzioni di libri ad opera di MoBI, ma per quello che mi riguarda avevo già letto questi testi fondamentali in lingua inglese: è stato, però, fondamentale per tutti gli homebrewer che avevano bisogno e voglia di leggere direttamente in italiano.
E proprio per questo e per tutti i progressi che si sono fatti in casa occorreva fare qualcosa di più, aggiornando quello che significa fare birra in casa oggi.


SCRITTURA

Scrivere è stato tutt'altro che semplice. Abbiamo cominciato nell'estate 2018 ed è facile capire che non è la stagione più semplice per mettersi al computer a scrivere.
Personalmente è stato molto impegnativo il primo periodo: ho relegato la scrittura al fine settimana, cercando di sfruttare le poche ore dopo il lavoro in birrificio ad approfondire i temi di cui avrei dovuto scrivere nel weekend. Le energie alcune volte sono state davvero poche, ma l'organizzazione che ci siamo dati io e Francesco ci ha permesso di dividerci il lavoro, spartirci capitoli e paragrafi e così gestire al meglio il tempo a disposizione.
È stato qualcosa di nuovo scrivere in due: al di là dell'amicizia e della stima che ci lega, possiamo dire che avere un coautore e interagirvi non è una cosa scontata, specialmente per due come noi abituati a scrivere in completa autonomia su un blog proprio. Inutile nascondere che ci siamo confrontati diverse volte, anche facendo scontrare diverse opinioni. Probabilmente anche questo ci è servito per stimolare ulteriori approfondimenti, dal momento che avremmo messo tutto nero su bianco: non si trattava più di un post del blog (nonostante avessimo esperienze su riviste come Fermentobirra Magazine), ma stavolta le nostre opinioni sarebbero finite su carta stampata e in tantissime copie.
La revisione è stata un altro momento complicato, durato molti mesi (quasi un anno) e terminato praticamente qualche settimana fa, attraversando diversi livelli di dettaglio, dai contenuti ai grafici fino alla punteggiatura.
Bisogna essere onesti: non è stato facile avere a che fare con i tempi di tutti e con la tempistica delle varie fasi con la casa editrice, sempre immersa in tanti progetti (buon per loro).
In un modo o nell'altro, quando ormai non avevo più idea di dove andare a raccogliere concentrazione ed energie, il libro lo abbiamo concluso nel suo insieme e si è potuto andare in stampa praticamente in concomitanza con l'annuncio della pubblicazione.


CONTENUTI

L'indice generale è scaricabile qui: l'idea alla base di questo libro è quella di affrontare l'homebrewing da zero, partendo dalle materie prime, addirittura dalle motivazioni che portano a fare birre in casa, che può sembrare scontato per chi lo fa ma appare sempre bizzarro a chi non è dentro.
Abbiamo passato in rassegna le materie prime nel dettaglio dal punto di vista tecnico e non abbiamo tralasciato per niente le produzioni con kit e neppure la tecnica con estratti e grani: pur non essendo il cuore del libro, sono tecniche che hanno i loro vantaggi quando si comincia, anche per capire alcune dinamiche.


Lo spazio maggiore è riservato alla tecnica all grain, racchiusa in un ricco capitolo in cui si parla di ammostamento, pH, sparge e bollitura a tutto tondo. Passando per detersione e sanitizzazione arriviamo fino a trattare nel dettaglio della fermentazione, per poi passare a imbottigliamento e infustamento, alla rifermentazione e all'isobarico. L'organizzazione della giornata di cotta prende un capitolo a parte con cui vogliamo dare un esempio, ma non abbiamo dimenticato che un bravo homebrewer deve anche riconoscere il frutto del suo lavoro e saper distinguere anche i difetti.
Probabilmente una delle più grandi novità su un libro di homebrewing è quella di parlare di birre acide, di spezie e altri ingredienti come frutta e ortaggi e di riservare un capitolo alle botti.
Alla fine di tutto, dopo l'idea che ci si è fatti, abbiamo ritenuto opportuno dare linee guida per la costruzione di una ricetta, senza dare ricette preconfezionate ma suggerendo margini di manovra che ogni homebrewer deve cominciare a padroneggiare. Un capitolo finale sulla costruzione di un impianto ci sembrava opportuna dedicarlo, così come dare una mano consigliando anche software da utililizzare.
In quasi 400 pagine abbiamo raccolto tutto quello che potevamo!



CONTRIBUTI

Ci siamo fatti anche aiutare da gente esperta, anche più di noi: hanno realizzato focus appositi gente come Paolo Erne sulle birre spontanee, Davide Cantoni sugli impianti All-In-One, Daniele Cogliati sui concorsi birrari, Gianluca Pettirossi sulla contropressione, Antonio De Feo sulle IGA, Matteo Bonfanti su spezie e ortaggi, Miro Sampino sulle botti e Gianriccardo Corbo sulle IPA.
Ci sono stati anche importanti revisori, che ci hanno aiutato a limare alcuni concetti all'interno di singoli capitoli: Davide Galliussi, Michele Solimando, Giuseppe Galati, Luciano Landolfi, Vincenzo Follino, Silvio Morelli.
Tutti fondamentali, tutta gente senza cui non avremmo avuto la capacità di produrre un libro accurato sulla maggior parte degli argomenti del mondo dell'homebrewing.


È innegabile la soddisfazione che abbiamo provato al momento della pubblicazione.
Personalmente ad un certo punto non sapevo se realmente questo libro sarebbe uscito oppure no: tempo, impegno, intoppi e ritardi mi hanno davvero scoraggiato. Non lascio mai a metà nulla, e soprattutto a tutta la fatica fatta andava assolutamente dato un senso.
Io penso che con il lavoro di Francesco e mio un homebrewer italiano potrebbe trovare grande giovamento: c'è tutto quello che c'è da sapere per partire, rafforzare conoscenze o spingersi oltre quello che si è sempre fatto, mettendo da parte luoghi comuni e abitudini non del tutto corrette ( si pensi a travasi, pitching, sanitizzazione e così via...).
Se siamo riusciti a fugare la maggior parte dei dubbi con questo libro, credo sarà una gran bella soddisfazione.
Non è stato mai facile calarmi nei panni di qualsiasi homebrewer che avrebbe letto il libro: a volte non si può o non si vuole (per scelta) dedicare a questo hobby tutto il proprio tempo libero e buona parte delle risorse economiche dedicate allo svago, ma credo che molti dei concetti base siano stati spiegati tanto chiaramente da indurre a fare dei passi in avanti a livello qualitativo ogni homebrewer che voglia fare di questo hobby una passione vera!


Fare la birra in casa - Guida completa per homebrewer del terzo millennio
F. Antonelli - A. Ruggiero
Publigiovane 2020
acquistabile qui